giovedì 17 marzo 2011

Le favolette sull'energia nucleare - parte 2. Le opinioni e le liste degli incidenti nucleari

Dopo le infauste dichiarazioni dei giorni scorsi, oggi il Governo italiano fa dietrofront sul programma energetico e comincia a mettere in dubbio la scelta del nucleare. Non fosse altro che per motivi di popolarità e di propaganda, sulla scia anche della ripresa del dibattito pubblico causato dalle vicende nipponiche ancora in corso, i berluspeones non si possono permettere un passo falso su questo tema. Soprattutto perché il 12 giugno andremo a votare il referendum in cui il quesito sul nucleare sarà affiancato da quelli sull'acqua pubblica e sul legittimo impedimento.

È ovviamente una scelta opportunistica da parte di chi ha la faccia come il culo e si dimostra sempre più avulso dalle questioni della vita reale del sistema-paese. Prestigiacomo e compagnia bella hanno difeso a spada tratta il piano energetico nucleare anche di fronte all'apocalittica evidenza dell'incidente di Fukushima. Anche davanti al clamoroso passo indietro fatto delle potenze mondiali, hanno invitato a "non lasciarsi prendere dall'emotività" e a restare calmi. Perché le centrali nucleari che faranno costruire i berluschini saranno le migliori, fighissime, sicurissime, il non plus ultra della tecnologia mondiale, rispetto a quelle carrette di vecchia generazione rappresentate dalle centrali giapponesi. All'indomani dell'incidente lo aveva affermato anche il barbuto individuo che corrisponde al nome di Oscar Giannino, su un editoriale apparso sul Messaggero. Io l'ho letto sul cartaceo, ma nel sito del quotidiano non pare esservene traccia. "Nucleare sicuro, è la prova del nove" titolava questo infimo esercizio di leccaculaggine nuclear-profit. Pronta è stata la risposta del soldato Travaglio che non poteva restarsene certo in disparte di fronte a tanto sfoggio di correttezza e competenza giornalisitica. Leggete qui e godete nella risata, così come ho fatto io.

Intanto, scandagliando la rete alla ricerca di notizie, mi sono imbattutto in una serie di opinioni sul dibattito nucleare che mi sembrano interessanti. Giusto per farsi un'idea.
Queste tre pagine sono state pubblicate in piena epoca tranquillità, cioè prima che il terremoto giapponese ci portasse tutti a pensare "sull'onda dell'emotività".
"Centrali nucleari in Italia: realtà o follia"  sono delle FAQ postate il 25 maggio 2008 da Federico Pistono, regista, blogger e informatico (così si definisce). È un attivista del Movimento Zeitgeist Italia, che personalmente non condivido per tutta una serie di motivi. Però le osservazioni sul nucleare proposte mi sembrano interessanti e degne di attenzione.
"Quattro centrali nucleari in Italia, ma sono francesi..." è invece un post di Jacopo Fo, datato 24 febbraio 2009. È un lungo e dettagliato articolo sulle stranezze che circondano la costruzione delle centrali previste in Italia. Per chi abbia la pazienza di leggerlo.
"Perché l'Italia non può avere centrali nucleari"  è datato 28 ottobre 2010. Il titolo è già di per sè eloquente. Le considerazioni sono di Mario Tozzi.

Passando invece alla contemporaneità ecco alcune considerazioni, fatte da personalità competenti, legate alle vicende nipponiche.
La prima è l'intervista a Carlo Rubbia dal Tg3, di cui parlavo nel post di ieri. Eccola qui.


La seconda è l'intervento in diretta di Mario Tozzi ai microfoni di RaiNews24.


La terza è un'intervista, sempre a Tozzi, apparsa su il Fatto Quotidiano. E la trovate a quest'indirizzo.

A chi dice poi che il nucleare è sicuro e che gli incidenti statisticamente sono minimi, Wikipedia ci viene in aiuto. Ci sono alcune pagine che elencano minuziosamente gli incidenti che dagli anni '50 ad oggi si sono verificati intorno a questa forma di energia. Sia nell'attività di ricerca che in quella di produzione.

Questa è la lista degli accidents civili. Per essere considerati tali questi casi devono avere effetti considerevoli sull'ambiente e sulla salute umana, coinvolgere qualsiasi materiale radioattivo (oltre alle centrali nucleari e al materiale fissile in esse usate) e devono nascere in situazioni da cui siano escluse le forze militari.
Questa è invece la lista degli incidents civili. Si distinguono da quelli della categoria precedente solo per gli effetti più "limitati" sulla salute e l'ambiente.
Questa è invece la lista degli incidents da radiazioni. Vengono documentati soprattutto gli effetti radioattivi derivanti dalla ricerca condotta su tali materiali.
Questa infine è la lista degli incidents militari. Sono episodi che hanno avuto effetti devastanti per la salute e per l'uomo, ma che hanno la loro origine nelle sperimentazioni di tipo militare.

Questa è la sicurezza nucleare che ci spacciano le autorità.

Per rimanere in tema di disinformazione, ricordo di aver letto tempo fa un dossier su Frigidaire, riguardo ad una sperimentazione atomica condotta in Italia, forse negli anni '50 o '60. Con tanto di libretto della Protezione Civile italiana su come comportarsi in caso di fallout. Ma su internet non vi è traccia di questo argomento. Appena riesco a ritrovare quel numero della rivista, posterò un po' di informazioni.

Nessun commento:

Posta un commento