lunedì 23 maggio 2011

10 buoni motivi per andare a votare al referendum del 12 e 13 giugno

In vista dei referendum abrogativi del 12 e 13 giugno prossimi, vi riporto dieci buoni motivi per decidere di andare a votare.

1. Votare è un tuo diritto, conquistato attraverso anni di lotta e con notevole spargimento di sangue e lacrime. Esprimi questo tuo diritto. Sempre. Ogni volta che puoi.

2. Votare al referendum aumenta la giovialità e rende tutti più allegri e più sereni.

3. Recarsi al seggio è un momento di convivialità. Incontrerai persone nuove e avrai la possibilità di fare nuove amicizie.

4. La strada che percorrerai quando andrai a votare, da casa tua al seggio, ti darà modo di camminare e fare attività fisica. Andare a votare al referendum perciò ti aiuta a mantenerti in forma.

5. Secondo recenti studi condotti da un'importante equipe scientifica della Libera Università di Accademiolandia, la X posta sulle risposte ai quesiti referendari aumenta la secrezione di scopomina nel sistema nervoso, una sostanza prodotta dal nostro cervello che aumenta sensibilmente le prestazioni sessuali. Vai a votare al referendum e poi la sera concediti un momento di intimità con la tua lei o il tuo lui. Una volta provato non potrai più farne a meno!

6. Il referendum è il più alto momento di partecipazione civile e collettiva nella vita di uno stato democratico. In Italia non accade spesso. Approfittane!

7. L'acqua è la prima fonte di vita dell'umanità ed è un elemento di cui non possiamo fare a meno. Privatizzarla significa dare in mano a delle multinazionali senza scrupoli, interessate solo al profitto e non alla vita della gente, la gestione dell'acqua. Solo chi potrà permettersela potrà averla, tutti gli altri saranno destinati a morire o a indebitarsi per poter bere o per poter soddisfare i propri bisogni igienici/alimentari primari. Andando a votare al referendum potrai far decidere se l'acqua dovrà rimanere ancora una risorsa fondamentale disponibile per tutti. Hai questo potere, fai sentire la tua voce!

8. Il nucleare è una forma di energia sorpassata, costosa, pericolosa in materia di sicurezza, di scarso rendimento e con un forte strascico dovuto al problema delle scorie, non ancora risolto in nessuna parte del mondo. Il sole, il vento, i mari e gli altri elementi sono una fonte pressoché inesauribile, nonché pulita, di energia. Il governo italiano decide, contro la volontà popolare che già si era espressa in merito nel referendum del 1987, di tornare alla produzione di energia nucleare, ammazzando di fatto la produzione di energia da fonti rinnovabili, mentre in tutte le altri parti del mondo si discute la chiusura delle centrali nucleari e il passaggio alle rinnovabili. Andando a votare al referendum potrai far decidere la costruzione di centrali nucleari sotto casa tua oppure dire basta e cominciare a far impegnare seriamente i governi nella produzione di energia pulita e a basso costo. Hai questo potere, fai sentire la tua voce!

9. L'Italia è l'unico paese al mondo governato ad una casta di politici pluri-condannati per reati di ogni sorta. Il nostro Presidente del consiglio è chiamato a presentarsi nelle aule di tribunale per la verifica dei reati commessi. In un paese normale la carica istituzionale in questione si dimetterebbe e si farebbe giudicare tramite un equo processo, perché la giustizia è uguale per tutti. In Italia no, alcuni cittadini si sentono "più uguali degli altri" e creano leggi ad personam per evitare di essere giudicati. Il legittimo impedimento è una norma fascista e monarchica, segnerebbe un ritorno al passato, per cui alcune persone sarebbe legittimate a fare di tutto e a rimanere impuniti solo perché ricoprono alte cariche istituzionali. In una democrazia siamo tutti uguali, tutti abbiamo gli stessi diritti e tutti abbiamo gli stessi doveri. Chi commette reati deve essere punito, sia che sia l'ultima ruota del carro della scala sociale che il Primo ministro o il Presidente della Repubblica. Andando a votare al referendum potrai far decidere se l'Italia è ancora una democrazia in cui tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge. Hai questo potere, fai sentire la tua voce!

10. Il referendum è l'unico strumento che i cittadini possono usare per dire la loro nel processo legislativo e decisionale. Tramite il referendum noi possiamo diventare parte attiva del processo democratico e decidere, al posto di chi ci governa, se far passare una legge o meno. Attraverso il referendum possiamo davvero mettere la volontà popolare al di sopra di ogni interesse di carattere politico ed economico. Quello che noi vogliamo lo scegliamo per noi stessi, attraverso il referendum, invece di demandare il compito ai politicanti di turno, in attesa, talvolta biblica, che facciano qualcosa per venire incontro alle nostre esigenze. Col referendum possiamo dire no. Oppure sì. La cosa importante è che abbiamo uno strumento reale per cambiare le cose. Perciò il 12 e 13 giugno, non importa se sei favorevole o contrario in merito ai quesiti proposti, l'importante è che vai a votare. In questo modo puoi realmente esprimere la tua volontà di cambiare le cose, oppure di mantenerle così come sono. Ma la scelta è tua. Devi solo esprimerla. Gli argomenti del referendum sono importanti e puoi decidere tu stesso per il tuo futuro. Hai questo potere, fai sentire la tua voce!!

Se si è contrari al nucleare, alla privatizzazione dell'acqua e al legittimo impedimento bisognerà crociare il sì. Se invece si è favorevoli si metterà una croce sul no. Sembra strano "scrivere sì per dire no", in realtà il discorso non fa una grinza perché i referendum sono abrogativi. Il che significa che i quesiti sono formulati in questo modo: "volete voi che sia abrogata la legge tal dei tali sull'utilizzo del nucleare ecc?" (ovviamente scritta in maniera burocratica e in modo molto più incomprensibile di così). Quindi, detto in altro modo, i favorevoli all'abrogazione crocieranno il sì, i contrari il no. Così tutto torna e non sembra più strano "scrivere sì per dire no".

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