martedì 31 maggio 2011

La composizione della nuova giunta del Comune di San Pancrazio Salentino

Finito il tempo elettorale si torna a far politica nella stanza dei bottoni, dove chi è stato demandato dagli elettori tramite voto dovrà dar voce col proprio operato alle istanze e le esigenze della cittadinanza.
Oggi è stato il giorno della prima seduta del nuovo consiglio comunale. Di fronte alla massiccia presenza della cittadinanza, stipata tra i seggiolini dell'aula consiliare, il nuovo sindaco di San Pancrazio Salentino, Salvatore Ripa, ha proferito il giuramento di rito pertinente alle sue mansioni di primo cittadino per poi ufficializzare le deleghe di assessorato a 5 degli 11 consiglieri di maggioranza eletti nelle fila del centrosinistra.

Questa la composizione del nuovo consiglio comunale:

-Sindaco: Salvatore Ripa;
-Vicesindaco: Pasquale Fina (PD);

-Assessore alle Attività produttive: Salvatore Scazzi (esterno);
-Assessore all'Ambiente: Cosimo Giuseppe Buccolieri (Noi Centro con Ferrarese);
-Assessore ai Lavori pubblici: Cosimo Muscogiuri (SEL);
-Assessore al Bilancio e alla Cultura: Cosimo Scarpello (PD);
-Assessore ai Servizi socio-assistenziali: Pasquale Fina (PD).

-Presidente del Consiglio Comunale: Salvatore Lezzi (PD);
-Vice-presidente del Consiglio Comunale: Antonio Screti (PDL).

Gli altri consiglieri di maggioranza del centrosinistra: Giovanni Lezzi, Luigi Guida, Arturo Rovito, Rosa Melechì -unica presenza femminile in consiglio-, Cosimo Pennetta, il sopracitato Salvatore Lezzi (PD) e Pancrazio Totaro (SEL).
I consiglieri di opposizione: Pino Gennaro, Antonio Arnesano (Cittadini in Comune), Edmondo Moscatelli (UDC) e Fedele Gravili (Rinnovamento in San Pancrazio), oltre al già citato Antonio Screti (PDL).

Rispetto alla vecchia giunta le novità sono costituite dal sindaco e da Fina, entrambi alla loro prima esperienza in consiglio, e dall'innesto di Buccolieri. Gli altri tre assessori continuano la loro attività dalla precedente amministrazione, con l'unica variazione costituita dall'assegnazione della delega ai Lavori pubblici a Muscogiuri, precedentemente incaricato del bilancio che invece passa adesso a Scarpello, che mantiene anche la delega alla cultura.

SPUNTI DI RIFLESSIONE SULLA PRIMA SEDUTA
Quella che doveva essere soltanto una "seduta di rito" col giuramento del sindaco e la nomina della composizione del consiglio, che di conseguenza sarebbe anche dovuta durare poco tempo, si è trasformata di fatto in una lunga seduta, capace di esprimere già alcune indicazioni di tipo politico.

L'intervento polemico del consigliere di opposizione Gennaro (ex-candidato sindaco sfidante di Ripa), velenoso nella provocazione quanto povero nei contenuti, ha innescato un paio di interventi di botta e risposta chiarificatori della situazione che si era creata in campagna elettorale. Nell'intervento Gennaro ha espresso il suo malumore in merito al presunto "fango" ricevuto nelle settimane precedenti dai suoi avversari politici. In più, ha riesumato il tema delle primarie (ancora, per l'ennesima volta, un argomento che siamo stanchi di dover sentire) e ha praticamente dato degli imbecilli agli elettori sanpancraziesi, rei di aver votato il PD, casa madre del clientelismo sanpancraziese, e SEL, politicamente inesistente a San Pank. A suo dire, ovviamente. Questi i temi chiave. Ma nessun riferimento alla futura attività politica. Nessuna dichiarazione di intenti in qualità di consigliere di opposizione, cosa che tutti ci saremmo aspettati invece. L'intervento si è risolto in un "siete stati taaanto cattivi nei miei confronti. E io mi sono arrabbiato così tanto che ora vi tolgo pure l'amicizia da feisbuk." La risposta è subito arrivata dal consigliere Pennetta che ha chiarito il fatto delle primarie su cui tanto ha fatto leva la campagna elettorale di Cittadini in Comune nella demonizzazione degli avversari. Le primarie non sono state chieste. Le primarie si è cercato di imporle sotto ricatto. Secondo Pennetta, Gennaro si è presentato nella sede del PD dichiarando "io sono il vostro futuro sindaco. O è così e facciamo le primarie, altrimenti ho già pronta un altra coalizione che mi sostiene." Ecco finalmente svelato l'arcano. Non essendo Gennaro un candidato adatto per la guida di un paese -secondo il PD inizialmente ma anche secondo i sanpancraziesi in seguito, vista l'esiguità dei voti di preferenza espressi alla sua figura- e essendosi presentato in questa misera veste, possiamo ben capire il motivo per cui il PD abbia rifiutato le primarie. Un rimprovero, velato -ma neanche tanto- è poi venuto anche dal consigliere Gravili, secondo cui i cittadini si sono espressi con i voti e non li si può accusare di nulla, perché il voto è sovrano e giudice. Nelle elezioni c'è chi vince e c'è chi perde. Ai vincitori l'onore di governare, all'opposizione il compito di vigilare su come si governa.

Messa da parte l'inconsistenza politica esternata da Gennaro, l'altro dato da sottolineare è come, ad un primo sguardo, l'opposizione sembra esser molto carente dal punto di vista propositivo e combattivo. Gravili ha già dichiarato apertamente che è ben disposto a dialogare con la maggioranza su progetti e proposte. Moscatelli non si è espresso in merito, ma si è anzi prodigato nel chiedere al nuovo sindaco se può d'ora in avanti "dargli del tu", dato la loro amicizia al di fuori della dimensione politica. Arnesano si è dichiarato di sinistra e non si considera un consigliere di opposizione, ma di minoranza (in questo caso qualcuno avrebbe dovuto spiegarglielo prima che si candidasse quale fosse la lista di sinistra), e Screti ha dichiarato che lui rappresenterà quelle 400 e passa persone che lo hanno votato. In tutto questo ambaradan di parole, dichiarazioni di tipo politico riguardo a cosa e come fare opposizione, nisba.

Quindi, riassumendo i due dati emersi durante il primo consiglio comunale sono:
-la perdita, ormai assodata, di credibilità politica di Gennaro;
-la debolezza dell'opposizione.

Ma questa era solo la prima puntata. Per tutto il resto c'è ancora tempo.

1 commento: