venerdì 20 luglio 2012

UNA STORIA COME TANTE..: ricordare a fumetti il G8 di Genova, un progetto grafico a cura dell'ArtLab Occupato di Parma

A undici anni di distanza dai tumultuosi e tragici eventi del G8 di Genova a chi scrive sembra doveroso ricordare una delle pagine più nere della storia della democrazia italiana. Ricordare cioè i giorni in cui è stata orchestrata -probabilmente a tavolino dai vertici del governo Berlusconi-Bis- una delle più grandi violazioni dei diritti umani, culminata nell'uccisione del manifestante Carlo Giuliani, nella mattanza dell'assalto notturno da parte delle forze dell'ordine alla scuola Diaz e nei soprusi ai danni dei manifestanti fermati e trattenuti presso la caserma di Bolzaneto. 

Tuttavia si è scelto di ricordare quei giorni evitando di ripercorrerne banalmente la cronaca. Infatti tantissime sono state le parole già spese sul web, sulla carta stampata quotidiana e su quella libraria inerenti i fatti di Genova. La pagina dedicatagli da Wikipedia ne costituisce un caso esemplare, con la sua ricchezza di particolari cronachistici e con l'esaustiva bibliografia a cui si aggiungono una marea di link ipertestuali a documenti, servizi giornalistici e immagini. 

Per tornare a parlare del G8 di Genova del 2001 invece si è scelto di proporre un lavoro a fumetti realizzato dai ragazzi dello Spazio Sociale Autogestito ArtLab Occupato di Parma. Nel loro fumetto i pensieri di uno dei manifestanti di quegli afosi giorni di luglio accompagnano il lettore nell'itinerario riflessivo della rivendicazione sociale, nella retrospezione dolorosa che dall'uccisione di Carlo Giuliani a Piazza Alimonda arriva alla dichiarazione d'intenti rivoluzionaria: l'impegno nella realizzazione di un mondo diverso realmente possibile, libero finalmente dalle iniquità provocate dai meccanismi perversi del capitalismo sfrenato.
Una storia come tante... è il titolo, opera prima a fumetti dell'ArtLab. È una storia lontana dalle derive didascaliche tipiche di un certo fumetto di sinistra, capace -nonostante qualche incertezza legata alla poca dinamicità della costruzione della tavola nella parte centrale- di spiccare il salto di qualità nella surreale sequenza finale, in cui la fase onirica del protagonista diventa rivendicazione di giustizia sociale e universale, ideale momento di contrappasso per i capitalismi e i capitalisti mondiali. Una degna chiusura dopo la brillante sequenza in cui l'alternarsi dello sguardo del ragazzo spezza la monodialogicità delle precedenti tavole centrali, simbolizzando nel rosso che rompe gli schemi costrittivi del bianco e nero lo strappo ideologico e sociale: carabinieri, estintore e sparo sono il filo continuo che porta al sangue versato da Carlo Giuliani e insieme a lui da tutta quella Italia che non si arrende alle ingiustizie e che spesso paga con la vita la sua volontà di cambiare il sistema.

Così presenta la sua opera l'ArtLab:
«Questo fumetto è frutto di un progetto grafico parte del progetto culturale, d'informazione e artistico "Z", progetto che non ha significato al di fuori di tutto ciò che è ArtLab Occupato di Parma, come spazio sociale occupato autogestito, del suo collettivo, delle sue idee e delle sue componenti umane, culturali e politiche. "Z - Il est vivant" è ArtLab Occupato Parma.»
I disegni sono stati realizzati da Davide D.M., alla sua prima prova fumettistica ad alta diffusione telematica.
L'indirizzo a cui fare riferimento per essere informati sulle iniziative dell'ArtLab è http://artlaboccupato.blogspot.it/
Non resta che augurarvi buona lettura ricordandovi di cliccare sulle immagini per ingrandirle.












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