sabato 16 marzo 2013

I nuovi Presidenti di Camera e Senato: un segnale di buona politica

La nuova Presidente della Camera
Laura Boldrini
L'elezione di Laura Boldrini e di Pietro Grasso a, rispettivamente, Presidente della Camera e Presidente del Senato è una grandissima LEZIONE DI CIVILTÀ E DI BUONA POLITICA da parte della maggioranza degli eletti nelle due camere e su tutti, ovviamente, da parte del centrosinistra.

LA CESURA COL PASSATO È NETTA ED EVIDENTE. Basta guardare i curricula personali dei nuovi rappresentanti e paragonarli a quelli di chi ha ricoperto finora i due importantissimi ruoli istituzionali.

Gianfranco FINI (ex-MSI, quindi fascista di nascita, ora FLI), prima della scissione col PDL, è stato Presidente della Camera dal 2008 al 2013. Si devono a lui leggi oscurantiste e repressive, approvate durante gli ultimi due governi Berlusconi, come la "Bossi-Fini" sull'immigrazione -che introduce il REATO di clandestinità- e la "Fini-Giovanardi" sulle droghe -che abolisce la distinzione giuridica tra droghe leggere e droghe pesanti-.

Laura BOLDRINI (eletta nelle fila di SEL) è stata invece Portavoce dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, occupandosi di missioni umanitarie dall'altissimo potenziale etico e civile nei luoghi "caldi" del mondo, contraddistinti da gravissime crisi umanitarie, come l'ex-Jugoslavia, l'Afghanistan, l'Iraq, il Sudan, l'Angola e il Ruanda. Laura Boldrini ha fatto della SOLIDARIETÀ e della LOTTA PER I DIRITTI UMANI il messaggio fondante della sua stessa vita.

Renato SCHIFANI (ex DC, ora PDL) è stato Presidente del Senato dal 2008 al 2013. Tra le altre cose, a lui si deve il cosiddetto "Lodo Schifani" -poi dichiarato incostituzionale- che sospendeva i processi in corso contro le cinque più alte cariche dello Stato, una norma che di fatto prevedeva la sospensione del processo SME in cui era imputato Silvio Berlusconi fino a quando quest'ultimo fosse rimasto in carica. Schifani è stato anche incriminato per CONCORSO ESTERNO IN ASSOCIAZIONE MAFIOSA, per i rapporti intrattenuti coi boss della mafia siciliana negli anni '80.

Pietro GRASSO (eletto nelle fila del PD) invece, oltre ad aver avuto un ruolo in qualità di giudice nel maxiprocesso a Cosa Nostra nella metà degli anni '80, dal 2005 fino al 2012 è stato Procuratore nazionale Antimafia, impegnando così la propria carriera professionale e la propria vita nella LOTTA ALLE ORGANIZZAZIONI CRIMINALI ORGANIZZATE.

Dalla repressione dei diritti umani di Fini alla lotta per la solidarietà della Boldrini, dalla collusione mafiosa di Schifani all'antimafia di Grasso la cesura è evidente.
Se il buongiorno si vede dal mattino, questo è il miglior segnale d'inizio che il centrosinistra e le nuove camere potessero dare.
E così, insieme alla speranza che sia davvero una legislatura duratura, aumenta anche il rammarico per l'esito del voto causato da una campagna elettorale inesistente (quella del PD) e da una legge elettorale infame che va cambiata il più presto possibile.

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