sabato 13 settembre 2014

SI ALZA IL VENTO di Hayao Miyazaki

Si alza il vento nella maestosa produzione dello Studio Ghibli (che di un altro vento porta il nome) e trascina lo spettatore nella magnificenza originata da un’animazione possente e meticolosa, probabilmente il punto più alto raggiunto a livello visuale da un’opera, l’ultima in assoluto, che conclude il rivoluzionario cammino professionale del futuro premio Oscar alla carriera Hayao Miyazaki.

Si alza il vento che sostiene un idealistico sogno ad occhi aperti, visione immaginifica condivisibile, e porta in alto un altro sogno di vita, linea guida di un’esistenza che trae linfa vitale dalla consapevolezza della fantasia creativa come forza capace di oltrepassare i limiti imposti dalla finitezza umana.
Si alza il vento che travolge un amore nato già segnato, ma cercato e sublimato, consumato dalla fiamma di una malattia che brucia troppo in fretta la possibilità di una vita insieme, senza tuttavia riuscire a scalfirne la felicità nell’idea dei brevi momenti vissuti.
Sialza il vento di una Storia, maiuscola, fatta di guerre e terremoti, che avvolge la storia, minuscola, fatta di esistenze quotidiane  e di lavoro, travaglio che reca con sé il paradosso della povertà da cui si origina la ricchezza di una nazione.
Si alza il vento del progresso tecnologico e personale, che si strugge nell’antibellicismo ma non riesce ad evitare la generale e profonda ombra di morte che aleggia indisturbata sul destino dell’umanità.
«Si alza il vento, bisogna tentare di vivere!» (Paul Valery)

Si alza il vento. Andate al cinema (dal 13 al 16 settembre).